VITAMINA B9 – ACIDO FOLICO – FOLATO

Descrizione Esame: ACIDO FOLICO


Campione: PRELIEVO DI SANGUE


Metodo: IMMUNOELETTROCHEMILUMINESCENZA


Consegna referto: 1gg

La vitamina B9, se assunta come farmaco o integratore, presenta il nome di acido folico, se invece proviene dall’assunzione di alimenti quali carne (fegato e  frattaglie), verdura a foglia verde ( lattuga, spinaci, broccoli, asparagi, cavolfiore, rape, rucola, carciofi) , frutta secca ( arachidi, noci); semi oleosi (di girasole, di lino, di sesamo) legumi secchi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli), legumi freschi (fave, fagiolini); frutta (arance, mandarini, kiwi, banane) prende il nome di folato.

L’acido folico, dopo essere stato ridotto a tetraidrofolato (THF) che è la sua forma attiva (il folato, presente negli alimenti è gia sotto forma di tetraidrofolato), acquisisce gruppi metilici da donatori, quali serina, trimetilglicina(betaina) e si trasforma in N5 N10 metilentetraidrofolato (5-10 MTHF).

Il  5-10 MTHF:

-Per riduzione, ad opera dell’enzima metilentetraidrofolato reduttasi (MTHFR), si trasforma in 5 metiltetraidrofolato (5-MTHF) che, come donatore di metile, interviene nella trasformazione dell’omocisteina in metionina per azione dell’enzima metionina sintasi e del suo cofattore metil cobalamina, prevenendo i danni provocati da omocisteina alta:

  • Aumentato rischio di malattie cardiovascolari.
  • Aumentato rischio di aborto.
  • Tendenza alla depressione, perché l’omocisteina interferisce con la produzione di serotonina, dopamina, noradrenalina, conosciuti come ‘ormoni del benessere’ che regolano l’umore, il sonno, l’appetito.

-Per ossidazione, ad opera dell’enzima metiltetraidrofolato deidrogenasi, si trasforma in  N10  formil tetraidrofolato (10-FTHF) che è il precursore di Adenina, Citosina e Timina che concorrono alla formazione del DNA ed RNA.

L’acido folico, pertanto, intervenendo come precursore di Adenina, Guanina e Timina, sottoforma di N-10-formiltetraidrofolato ( 10 FTHF), è responsabile della sintesi e riparazione del DNA e RNA, contribuendo così:

  • Alla formazione di nuove cellule, comprese quelle del sangue (globuli rossi e globuli bianchi).
  • Alla sintesi di neurotrasmettitori, sostanze chimiche che consentono la comunicazione tra cellule nervose.
  • Alla prevenzione dei difetti del tubo neurale. Ed a questo proposito è risaputo e studi recenti ne danno ulteriore conferma, che la supplementazione di acido folico ed altre vitamine ( come la B12), nelle donne, 2-3 mesi prima del concepimento e, nei padri 2-3 mesi prima della fecondazione, hanno ridotto, oltre che i difetti del tubo neurale DTN (ancefalia e spina bifida) anche le cardiopatie congenite, la labio e/o palato schisi, i difetti del tratto urinario, l’ipoagenesia degli arti ecc.
  • Al supporto per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Ed una sua carenza può causare:

  • Un blocco della sintesi proteica e del ricambio delle cellule vecchie con quelle nuove per ridotta produzione di Adenina Guanina e Timina, precursori del DNA ed RNA.
  • Può aumentare il rischio che il DNA giovane incorpori Uracile al posto di Timina per ridotta produzione della stessa, con conseguente formazione di DNA difettato, soggetto a continue rotture e riparazione che possono portare a gravi mutazioni ed apoptosi cellulare.

La carenza di acido folico si deve:

  • Ad un inadeguato apporto con l’alimentazione.
  • A malnutrizione o abuso di alcol che interferisce con l’assorbimento ed il metabolismo dei folati.
  • A mal assorbimento causato da malattia celiaca, colite ulcerosa, diabete, morbo di Crohn, assunzione di alcuni farmaci quali barbiturici, estro progestinici.

I sintomi principali causati da deficit di acido folico sono:

Anemia, dimagrimento, depressione, apatia, riduzione dell’appetito, disturbi neurologici e della memoria, problemi del sonno, infiammazione della lingua, ulcere sulla mucosa orale, diminuzione dei globuli bianchi.

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