La tiroide, da un punto di vista strutturale, è formata da una serie di piccole vescicole, dalla forma sferica, chiamate follicoli tiroidei, delimitate da un singolo strato di cellule dette cellule follicolari o tireociti all’interno delle quali viene prodotta la tireoglobulina che è il precursore degli ormoni tiroidei. Gli ormoni tiroidei, una volta prodotti ,vengono depositati all’interno dei follicoli dove è presente la colloide che è una sorta di liquido denso ad alta concentrazione proteica .Tra una cellula follicolare e l’altra si trovano le cellule parafollicolari o cellule C, responsabili della produzione di calcitonina.
La maggior parte dei tumori tiroidei si manifesta con un nodulo asintomatico che è una formazione all’interno della tiroide,ben distinta e delimitabile rispetto al tessuto circostante. Essi sono rilevabili alla palpazione ma,spesso,vengono riscontrati casualmente durante l’esecuzione di esami strumentali (ecografia, RMN,TAC ecc.) su altri organi ,limitrofi al distretto tiroideo .Nella maggior parte dei casi si tratta di lesioni di natura benigna ,di scarsa o nulla rilevanza clinica.
Diventano rilevanti in caso :
– Di malignità( 7-15%)
– Quando, aumentando di volume determinano sintomi compressivi(5%).
– Quando determinano una disfunzione della tiroide( 5%).
I tumori maligni della tiroide (carcinomi) possono avere origine dalle cellule follicolari delle ghiandole tiroidee ,deputate alla produzione di ormoni tiroidei , partendo dalla tireoglobulina o,più raramente ,dalle cellule parafollicolari o cellule C , deputate alla produzione di calcitonina.
I tumori maligni che hanno origine dalle cellule follicolari sono:
CARCINOMA PAPILLARE
Costituisce l’80% circa delle neoplasie tiroidee. E’ caratterizzato da un basso grado di malignità. Diffonde soprattutto attraverso la via linfatica (metastasi ai linfonodi latero cervicali). le metastasi in altri organi sono rare e possono interessare il polmone, le ossa, il pancreas, la mammella. La diagnosi viene posta attraverso l’esame citologico su materiale prelevato mediante ago aspirato che presenta delle papille derivanti dalla proliferazione delle cellule follicolari.
CARCINOMA FOLLICOLARE
Rappresenta dal 5% al 15% di tutti i tumori. E’ più aggressivo rispetto al carcinoma papillare, però mantiene una crescita lenta. Raramente presenta metastasi a livello linfonodale, ma diffonde soprattutto per via ematica, dando metastasi a distanza, all’encefalo, ai polmoni, alle ossa ed al fegato.
CARCINOMA INDIFFERENZIATO O ANAPLASTICO
Rappresenta una rarità tra i carcinomi tiroidei (1% dei casi) che si riscontra soprattutto negli anziani portatori di gozzo voluminoso da lunga data. Ha un’altissima malignità e cresce rapidamente, infiltrando le strutture circostanti la tiroide: la laringe e l’esofago, causando difficoltà nella deglutizione ( disfagia) , nella respirazione (dispnea), nel parlare (disfonia).
Il tumore che ha origine dalle cellule parafollicolari o cellule C è il
CARCINOMA MIDOLLARE
Uno dei tumori tiroidei meno diffusi che rappresenta solo il 5% dei casi .Origina dalle cellule parafollicolari (cellule C) ed è caratterizzato da valori elevati di Calcitonina. Tende a metastatizzare in particolare al polmone, fegato, ossa.