Il paziente affetto da cistite, dopo aver eseguito l’urinocoltura e relativo antibiogramma, viene sottoposto ,dal medico, a terapia antibiotica. Fino a poco tempo fa non era possibile controllare l’efficacia della terapia se non  una settimana circa dopo l’interruzione dell’antibiotico. Questo perché il farmaco , presente nelle urine durante e dopo almeno 5 gg dalla sua sospensione, inibisce la crescita batterica ,dando risultati falsamente negativi all’ urinocoltura.

L’attuale sistema, da noi utilizzato per l’esame delle urine, che si avvale della tecnica  di

     CITOFLUORIMETRIA IN MICROSCOPIA AUTOMATIZZATA  A CATTURA  DI  IMMAGINE,

 ci consente di identificare e quantificare il numero di elementi (oltre che globuli rossi ,globuli bianchi,cristalli,cellule, ecc.  ,anche  BATTERI ), indipendentemente ,questi ultimi ,dalla presenza di antibiotico nelle urine.

La possibilità  di poter valutare il numero relativo di batteri presenti nelle urine prima e già dopo due tre giorni dall’inizio della somministrazione dell’antibiotico, consente al medico di farsi un’idea sulla bontà ed efficacia della terapia stessa, consentendogli di adottare le opportune strategie del caso: continuare la terapia, sospenderla o modificarla.

Inoltre, dopo che il paziente ha completato la terapia antibiotica, si può già avere un’idea sul buon esito della stessa valutando il numero dei batteri presenti nelle urine, in attesa dell’esisto dell’urinocolutura che è consigliabile eseguire, per evitare risultati falsamente negativi, solo dopo una settimana circa dalla sospensione dell’antibiotico.

L’altro vantaggio che offre l’attuale esame di urine è il dosaggio della esterasi leucocitaria, enzima contenuto nei globuli bianchi il cui aumento è proporzionale allo stato infiammatorio della vescica.

L’esterasi leucocitaria e il numero di batteri, presenti nelle urine, ci consentono di valutare se la cistite è, rispettivamente, di tipo infiammatorio o batterico.

In caso di infezione alle vie urinarie le due condizioni, in genere, coesistono . Può capitare ,però, che in alcuni casi sia presente solo l’esterasi leucocitaria che potrebbe suggerire al medico  di utilizzare solo farmaci antiinfiammatori, per eliminare i sintomi della cistite.