SIGNIFICATO CLINICO

La fase finale del processo di coagulazione del sangue prevede la trasformazione del fibrinogeno in fibrina il cui eccesso viene rimosso dalla plasmina che, a sua volta, deriva dall’attivazione del plasminogeno.

Il processo di attivazione del plasminogeno viene regolato  dal PAI (inibitore dell’attivatore del plasimogeno). Il maggiore inibitore del sistema fibrimolitico che

Elevati livelli di questo inibitore sono stati associati ad un maggiore rischio trombotico.

Da un punto di vista genetico è stato dimostrato che la regolazione dell’attività del PAI (inibitore dell’attivatore del plasminogeno) è correlata a due polimorfismi dovuti a delezione (eliminazione) o inserzione di una guanina (G) in posizione 675 del promotore del gene PAI.

L’allele 4G, quello in cui c’è la delezione (eliminazione di una guanina (G) e, perciò,   caratterizzata dalla presenza di 4 guanine (4G), è associata a maggiore attività del PAI nel plasma.

Un aumento dell’attività plasmatica del PAI porta ad una maggiore inibizione dell’attività fibrinolitica quindi alla presenza di un fattore di rischio significativo per  malattia coronarica, infarto del miocardio, aborto spontaneo oltre che trombosi venosa e arteriosa.

L’allele  5G, quello in cui c’è l’inserzione di una guanina (G) e perciò caratterizzato dalla presenza di 5 guanine (5G) è associato a minore attività del PAI nel plasma.

Il genotipo 4G/4G dove gli alleli 4G, ereditati da entrambi i genitori, sono presenti in omozigosi, è associato ad un’ attività più significativa del PAI rispetto al genotipo 5G/5G.

Il genotipo 4G/5G presenta una posizione intermedia.