Il lattosio, zucchero presente nel latte e suoi derivati, per poter essere assorbito a livello intestinale, ha bisogno di essere scisso dall’enzima lattasi nei suoi due componenti: glucosio e galattosio.
La molecola di lattosio, non scissa, va incontro a processi fermentativi con produzione di gas H2, CH4 e la comparsa di un quadro clinico caratterizzato da gonfiore, diarrea, distensione e dolori addominali di tipo crampiforme.
Con il breth test al lattosio si misura la quantità di H2 e CH4 eliminati con l’espirato. Tale quantità ci fornisce il grado di intolleranza al lattosio, derivante dalla scarsa quantità dell’enzima lattasi.
Esistono 4 forme di intolleranza al lattosio:
- CONGENITA (forma rara) dovuta ad una malattia genetica, a causa della quale viene prodotta poca o nessuna lattasi fin dalla nascita.
- PRIMARIA che si verifica quando la quantità di lattasi diminuisce con l’età (forma più comune).
- SECONDARIA dovuta a lesioni dell’intestino tenue causate da malattie infiammatorie intestinali, celiachia, ecc.
- EVOLUTIVA che si manifesta durante lo sviluppo (di solito nei prematuri) e che migliora fino a scomparire in tempi brevi.
INTOLLERANZA AL LATTOSIO (IRCCS Humanitas)
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