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VITAMINA B9 – ACIDO FOLICO – FOLATI

La vitamina B9, se assunta come farmaco, presenta il nome di acido folico, se invece proviene dall’assunzione di alimenti quali carne ( fegato e  frattaglie) , verdura a foglia verde ( lattuga, spinaci, broccoli, asparagi, cavolfiore, rape, rucola, carciofi) , frutta secca ( arachidi, noci); semi oleosi (di girasole, di lino, di sesamo) legumi secchi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli) , legumi freschi (fave, fagiolini); frutta (arance, mandarini, kiwi, banane) prende il nome di folato.

L’acido folico,una volta trasformato nella sua forma attiva ,il tetraidrofolato,(negli alimenti è già presente come forma attiva),intervenendo come trasportatore di gruppi monocarboniosi CH3 (metile) ; CH2 (metilene);  -CHO – (formile), ed in associazione con componenti metaboliche quali Vitamina B12,l’enzima tretraidrofolato reduttasi ed altri enzimi ,concorre ai seguenti processi:

  • Sintesi e riparazione  del DNA  ed RNA.
  • Formazione di nuove cellule comprese quelle del sangue (globuli rossi e globuli bianchi) .
  • Sintesi di neurotrasmettitori, sostanze chimiche che consentono la comunicazione tra cellule nervose.
  • La prevenzione dei difetti del tubo neurale. Ed a questo proposito è risaputo e studi recenti ne danno ulteriore conferma, che la supplementazione di acido folico ed altre vitamine (come la B12) ,nelle donne, 2-3 mesi prima del concepimento e, nei padri ,2-3 mesi prima della fecondazione, hanno ridotto, oltre che i difetti del tubo neurale DTN (anencefalia e spina bifida), anche le cardiopatie congenite ,le  labio e /o palato schisi , i difetti del tratto urinario, l’ ipoagenesia degli arti ecc.
  • Supporto per il buon funzionamento del sistema immunitario.
  • Trasformazione dell’omocisteina in metionina ,prevenendo  i danni causati da omocisteina alta.

Alti livelli di omocisteina sono stati infatti associati a:

  • Aumentato rischio di malattie cardiovascolari.
  • Aumentato rischio di aborto
  • Tendenza alla depressione, perché l’omocisteina interferisce con la produzione di serotonina, dopamina, noradrenalina conosciuti come ‘ormoni del benessere’ che regolano l’umore, il sonno, l’appetito.

La carenza di acido folico si deve:

  • Ad un inadeguato apporto con l’alimentazione.
  • A malnutrizione o abuso di alcol che interferisce con l’assorbimento ed il metabolismo dei folati.
  • A malassorbimento causato da malattia celiaca, colite ulcerosa, diabete, morbo di Crohn, assunzione di alcuni  farmaci quali barbiturici, estro progestinici;  elevato consumo di alcol

I sintomi principali causati da deficit di acido folico sono:

Anemia, dimagrimento, depressione, apatia, riduzione dell’appetito, disturbi neurologici e della memoria, problemi del sonno, infiammazione della lingua, ulcere sulla mucosa orale, diminuzione dei globuli bianchi.

Un eccesso di acido folico potrebbe determinare dei problemi ma questa è un’evenienza piuttosto rara in quanto essendo idrosolubile il suo eccesso viene prontamente eliminato con le urine.

 

 

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